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Riposizionatore mandibolare e apnea ostruttiva notturna |
a cura del Dr. Matteo Campores 18/6/2001 Liu, Zeng, Fu, Huang e Lowe. (Am. J. Orthod. Dentofacial Orthop. 2000; 118:248-56) Questo studio è stato condotto su 22 pazienti che presentavano apnea ostruttiva notturna, patologia nella quale i pazienti hanno frequenti ostruzioni alle vie aeree superiori durante il sonno. Negli anni sono stati sperimentati diversi metodi per trattare tale patologia: come la CPAP (continuous positive airway pressure), terapie farmacologiche, chirurgia del faringe, del distretto maxillo-mandibolare, e apparecchiature rimovibili. Lo scopo di questo studio è di valutare l’efficacia di un trattamento con riposizionatore mandibolare. L'apparecchio è stato progettato per mantenere la mandibola in una posizione pari a circa il 75% dell'avanzamento massimo e con una distanza di 7 mm tra gli incisivi superiori ed inferiori. E’ stato utilizzato solo durante il sonno. Dopo 6 mesi i risultati hanno dimostrato che il riposizionatore mandibolare può essere un trattamento alternativo all'apnea ostruttiva notturna a diversi gradi di gravità: l’apparecchio riduce in media gli episodi di apnea da 40,3 per ora a 11,7. Nel 59% dei casi gli episodi erano scesi al di sotto di 10 per ora. Questo studio mostra come il riposizionatore mandibolare possa essere un trattamento alternativo in pazienti che presentano apnea ostruttiva notturna. Anche se può essere utilizzato per trattare tutti i gradi della patologia, è risultato maggiormente efficace in pazienti con grado lieve e moderato. |
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